
Ai Wushi pratica con una vecchia amica: la Faggiona chiamata “Grande Madre”, foreste casentinesi.
Questo articolo l’ho pensato fondamentalmente come rivolto ai miei allievi, per lasciargli una sorta di bussola per l’allenamento personale durante la pausa estiva.
Lo pubblico sperando che anche altri possano trovarvi indicazioni utili.
1. Allenamento tecnico specifico (kungfu e qigong)
La pratica costante permette non solo lo sviluppo delle abilità (gong fu, avere maestria in…), ma anche di sovrascrivere lo stato ordinario basato sulla predominanza del mentale e la dissociazione interiore.
Strada maestra per rendere il corpo vivo, senziente, e dunque uno spirito vivo, ricettivo, in grado di avere scambi con la natura, potenziando così connessione e integrità.
Poter “sentire” è condizione per poter “tornare” a un naturale stato di grazia animale, istintivo, sano.
Allena le forme, i fondamentali, le armi tradizionali.
Non esistono giorni caldi o freddi come pretesto per non praticare: ogni difficoltà esterna o interna dev’essere trasformata in alleato e incentivo.
Avere un compagno di pratica che “presta le braccia” per un lavoro di sparring è il massimo, ma molto lavoro va fatto in solitudine.
Una buona bussola da tener sempre a mente è quella delle 5 caratteristiche della buona pratica: Shou (mano) Yeu (sguardo) Shen (uso del corpo) Fa (consapevolezza applicativa, metodo) Bu (posizione)

Shan: ventaglio da combattimento. Ogni arma sviluppa determinate attitudini energetiche e psico-fisiche, oltre che abilità combattive riportabili nel confronto a mani nude.
2. Allenare la forza
Avere muscoli sani e ben allenati si fa lavorando sotto carico, cosa completamente diversa dall’allenamento aerobico per la resistenza, altrettanto importante per la pratica delle arti marziali e per ben praticare la vita.
Spesso si crede che l’ allenamento muscolare sia cosa da palestrati il cui scopo è la prova costume o simili. Niente di più sbagliato.
L’ allenamento muscolare è fondamentale dal punto di vista funzionale, soprattutto con l’ avanzare degli anni, in cui si tende a perdere muscoli in favore della massa grassa. Il grasso in eccesso, specialmente addominale, è sempre un serio problema di salute, oltre che un isolante dal punto di vista energetico.
Per invecchiare bene occorre allenare dunque la forza, sia dal punto di vista funzionale (poter fare una vita dignitosa in termini di operatività) che per la salute. Quest’anno abbiamo fatto un ottimo lavoro online con il metodo Lafay, allenamento della forza a corpo libero.
In alternativa gli attrezzi. Le macchine della palestra sono il top per allenare l’ ipertrofia di un muscolo isolandolo.
Ma al tempo stesso non aiutano la capacità funzionale di usare il muscolo in situazioni diverse da quello specifico gesto isolato.
In altre parole non aiutano a costruire un corpo intelligente e adattabile capace di muoversi su tutti i piani di movimento in modo fluido, elastico e connesso. Personalmente integro il metodo Lafay con l’ uso di attrezzi come indian clubbel e martello di Thor perché sviluppano la capacità di tenuta del Centro in condizioni di squilibrio.

3. Resistenza.
Iniziare la mattina con workout di 7 minuti di esercizi ad alta intensità, prima di colazione, come suggerito dal naturopata Filippo Neri, col quale abbiamo fatto due anni dell’ importantissimo percorso “costruire salute nel terzo millennio”, promosso da Scuola LiberTao.
I primi 30 minuti del risveglio sono determinanti come informazioni da dare al sistema nervoso, e influenzeranno di conseguenza tutta la giornata.
È un ottimo modo per ossigenare il corpo in modo completo e per stimolare adeguatamente il sistema respiratorio, cardiocircolatorio ed endocrino.
Un altro ottimo metodo è quello ispirato a movimenti arcaici degli animali, noti come “animals flow”:
estremamente efficace non solo per la resistenza, ma anche per i corretti allineamenti, l’uso del Centro, la forza elastica, le connessioni. In pratica è come portare tutti i princìpi del “lavoro” interno sul piano orizzontale, in cui le pratiche cinesi, abituate alla verticalità (con eccezion fatta per le cadute, piano di movimento circolare, che richiederebbero una trattazione a se stante per la grande importanza che rivestono).
Muoversi imitando gli animali è anche un test per verificare sotto sforzo il proprio livello raggiunto nello studio pratico della relazione corpo-mente-energia, al di fuori della troppo comoda situazione in “ipostress” cui sovente sono relegate le pratiche “interne”.
Come dicono i classici: “l’interno genera l’esterno, l’esterno protegge l’interno”. L’uno è rappresentato come la trave maestra (Yin) l’altro come il tetto (Yang). Togliere uno di questi elementi significa destinare l’intero edificio alla precarietà…e presto al crollo.

3. Allenare la mente a svuotarsi del mentalismo
Medita, recita mantra, fai ding shu gong (qi gong con gli alberi).
La meditazione camminata sviluppata in particolare negli incontri online del lunedi sera è un modo semplice e molto efficace per staccarsi dalla mente ordinaria, soprattutto se fatta in natura.
Ricorda: non è “solo” questione di spirito, ma anche di salute: meditare ha effetti a cascata su tutto il sistema organico, ormonale, energetico.
L’energia modifica la materia, la non-forma precede la forma.
Riempi invece la mente di sapere, dopo aver svuotato la spazzatura meditando: studiare la teoria è fondamentale!
Fare e sapere=saper fare.
Il testo a mio avviso più completo che dovreste leggere è “Le rituel du dragon” di Georges Charles, in francese.
Un testo molto completo e articolato sulle arti cavalleresche del Tao, impropriamente definite “marziali”.
Altro libro molto interessante del daoshi G. Charles: “Imparare il kungfu-wushu sorridendo”, tradotto in Italiano a cura del sottoscritto, con la collaborazione di altri.

La Presidente LiberTao Denise Galassini
4. Ricorda che tutto è Uno. Respira, suda, ridi, e sii felice.
Gli aspetti sopra detti sono tutti collegati a concorrere Unità interiore. Essere un moscio di spirito con un corpo forte o moscio di corpo con un testone ipertrofico sono handicap fortemente invalidanti…ma curabili!
In definitiva: amati, quindi datti da fare.
E’ difficile? Se si sceglie di vivere da pollo d’allevamento in batteria, o da zombi, sicuramente è più facile, basta seguire la corrente.
Come detto da Buddha: “solo chi possiede il corpo possiede la mente”.
Ergo: in caso contrario sono altri a possederti!
Shifu Ai Wushi, Scuola LiberTao Arti del Corpo per Spiriti Liberi
