
Dojo LiberTao Faenza, palasport Dino Bubani
Diventiamo quel che facciamo
Shoubo Training, 32 lottatori LiberTao in azione sabato 22/11 nel nostro Dojo a Faenza, Palasport Bubani.
Hanno partecipato anche nostri praticanti bolognesi, e nel complesso dunque un gruppo variegato per età (dai 7 ai 57 anni)e composizione etnica (presenti anche brasiliani, messicani, russi, ucraini,albanesi e maori). Il kungfu unisce, non divide!
Molto sudore insieme, e grande soddisfazione: lo Shoubo, lotta tradizionale cinese, si conferma sempre un ottimo strumento nel corpo a corpo, dunque per gestire la distanza ravvicinata:
“Da lontano colpisco, da vicino proietto”.
Un modo di approcciare il combattimento senza inutile violenza né spirito aggressivo, imparando al contrario a rendere il corpo capace di ascoltare, quindi vivo, reattivo e in grado di gestire il cambiamento senza opporsi ma utilizzando la forza dell’ avversario. Applicazione concreta del principio yin/yang, un uso del corpo intelligente e raffinato che fa bene ad ogni età:
“Piedi come trottole, anche come serpenti, mani come frecce, occhi come fulmini” (Maestro Yuan Zumou).
Per noi che pratichiamo prevalentemente uno stile percussivo, feroce e molto efficace nella difesa personale come il Tanglang Quan (kungfu della mantide religiosa), lo Shoubo è un complemento utile, sia per la tecnica che per lo Spirito.
In un mondo già dominato da violenze, guerra e oppressione conviene coltivare l’ armonia, con sé stessi e con il prossimo.
È esigenza vitale oggi trascendere la separatezza, l’ individualismo egoico, la solitudine digitalizzata ed eterodiretta, è vitale avere una Comunità di riferimento, quale noi siamo, una Famiglia che coltiva una Via.
Con grande gioia, e consapevolezza piena del compito.
Davide Milazzo, Ai Wushi
Scuola Libertao, Arti del Corpo per Spiriti Liberi
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