
Il 5 ottobre 2024 si è riunita in Francia la Convenzione presieduta da Georges Charles, Daoshi (Caposcuola) San Yi Quan, che riunisce numerose associazioni facenti capo a questa tradizione, tra le quali ora figura anche l’asd Scuola LiberTao. Come shifu di Scuola LiberTao ho inviato la lettera che segue, in segno di saluto e per esprimere un punto di vista che mi auguro possa contribuire a tracciare un orizzonte di lavoro condiviso.
Cari confratelli e consorelle, sono veramente onorato che la mia associazione Scuola LiberTao possa aderire alla Convention, e voglio dunque inviarvi qualche riga in più di un formale saluto.
Viviamo un’epoca particolare, direi estrema sotto molti aspetti.
Un’epoca in cui una piccola élites di oligarchi ha la forza di far vivere l’ umanità in uno stato di emergenza permanente, imponendo i loro interessi in modo violento e repressivo, come abbiamo ben visto durante la gestione dell’epidemia da Covid e come continuiamo a vedere in uno scenario che minaccia addirittura la terza guerra mondiale.
In questo contesto, ritengo che sia di fondamentale importanza diffondere i princìpi delle nostre arti cavalleresche, e che chi li diffonde sia in grado di avere dei livelli di interazione e fraterna condivisione di visioni e soprattutto di pratiche vissute.
L’oligarchia è abile a seminare divisioni e lacerazioni, insieme a sentimenti a bassa frequenza come paura, rabbia, incertezza del vivere, infelicità.
Per meglio comandare e sfruttare ci vogliono depressi, malati, infelici, disumanizzati alla stregua di macchine e lo fanno con ogni mezzo e ricatto possibile.
Occorre a mio parere sapersi elevare e allargare la visione oltre i recinti di questa miseria.
Occorre opporre a questa disumanizzazione crescente il saper rilanciare le frequenze alte e nobili del coraggio, della giustizia, della rettitudine, della gioia di vivere connessi tra cielo e terra, con dei fratelli e sorelle coi quali camminare sulla Via.
In altre parole, occorrono Cavalieri dei tempi moderni, col cuore pulito e lo spirito libero, indomito e inarrestabile, che sappiano col loro esempio contribuire a far si che l’umanità resti tale e non una grigia moltitudine di schiavi in ginocchio.
Con questo auspicio, vi abbraccio e saluto palmo e pugno”.
Davide Milazzo, Ai Wushi
